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George Gulyaev
George Gulyaev

La Guerra Di Domani !!TOP!!


Quando, però, lo spettatore diventa consapevole di trovarsi di fronte a un film con ben poche pretese, allora lo spettacolo è assicurato. La guerra di domani è, in effetti, un popcorn movie estivo senza pretese di distinguersi dalla massa, una pellicola da godersi al fresco della sala cinematografica nella torrida estate. Forse, questa è la vera occasione sprecata.




La guerra di domani



Venerdì 2 luglio è uscito su Amazon Prime Video The Tomorrow War - La guerra di domani, film con Chris Pratt, "Guardiano della galassia" e genero (intimorito) di Arnold Schwarzenegger, e con Yvonne Strahovski, la Serena Waterford di The Handmaid's Tale, qui alle prese con un ruolo decisamente più positivo.


Se state cercando un film da guardare su Prime, The Tomorrow War potrebbe essere la scelta giusta. Per chi cerca una recensione brevissima, allora diciamo che consigliamo La Guerra di domani per come riesce a dosare i suoi ingredienti fondamentali, e cioè l'azione, i sentimenti e i viaggi nel tempo. Per chi invece ha bisogno di qualche dettaglio in più, ecco un po' di informazioni su The Tomorrow War e i motivi per cui ne suggeriamo la visione.


Dan va quindi nel futuro, e dopo un viaggio traumatico (per usare un eufemismo) si trova catapultato in uno scenario di guerra, costretto subito a rinrescare le sue reminiscenze di soldato e a guidare dei compagni di avventura più o meno improvvisati. Il nemico dispone di un vasto esercito di esseri tremendi in ogni senso, quasi invulnerabili e veri e propri degustatori di esseri umani; ma per dare speranza di sopravvivenza al genere umano bisognerà trovare il modo di sconfiggerli una volta per tutte.


Chris Pratt, nel nuovo film di Chris McKay, è un soldato veterano costretto a combattere un assurdo conflitto nel film fantascientifico in arrivo domani su Amazon Prime Video: La Guerra di Domani. Dalla pellicola vediamo oggi una speciale anteprima che svela una mostruosa creatura e mostra in azione i personaggi di Pratt, Yvonne Strahovski e J.K. Simmons.


Il titolo del film la dice molto su quello che ci si trova davanti una volta lanciata la riproduzione. La guerra di domani racconta di un conflitto ambientato nel futuro in cui l'umanità lotta per non cadere in balia di alieni con lunghi tentacoli e attratti principalmente dal sangue umano.


Trent'anni nel futuro, infatti, l'umanità sta perdendo la guerra globale contro una specie aliena mortale e l'unica speranza di sopravvivere è che i soldati e i civili del presente vengano trasportati nel 2051 e si uniscano alla lotta. Questo è quanto accade ne La guerra di domani, un film in cui di combattimenti se ne vedranno parecchi, anche se il ritmo narrativo è rallentato da scene che smorzano la tensione e creano, perlopiù, un appiattimento generale della pellicola. Parliamo di quei momenti in cui a prevalere è la storia personale del protagonista, che viene seguita parallelamente a quella dello scontro alieno.


A questi aspetti si aggiungono una fotografia tendente ai colori caldi per le scene di guerra più violente e freddi per quelle più riflessive, ed effetti speciali particolarmente suggestivi: per esempio, colpisce il modo in cui Chris Pratt e gli altri civili/soldati si smaterializzano nel presente per approdare nel futuro, e il conseguente e doloroso "atterraggio" che, all'insaputa dei personaggi e arrivati nel 2051, si ritrovano a dover affrontare (se poi riescono a sopravvivere).


La guerra di domani non si fa problemi a utilizzare espedienti classici per evidenziare alcune sequenze - come un ralenti non sempre efficace per sottolineare i momenti più emozionanti - e per organizzare il suo racconto. La storia, infatti, prende le mosse da una scena ambientata nel 2051 per poi "riavvolgere il nastro" e raccontarci, partendo dal presente, come si è arrivati a quel punto. Un espediente che serve per mantenere viva l'attenzione, per invogliare a scoprire cosa è successo e di capire il senso di quanto viene inizialmente mostrato: un approccio classico, appunto, ma funzionale e riuscito.


Il soggetto, d'altro canto, è in parte scontato e in parte sorprendente: non è difficile intuire cosa sta per accadere, ma La guerra di domani è capace anche di regalare dei colpi di scena interessanti, sia riguardo le relazioni che si sviluppano tra i personaggi, sia nell'ambito dell'azione pura. Non manca anche l'umorismo che è lecito attendersi da un personaggio interpretato da Chris Pratt, ma è appena percettibile nel caos che avvolge la narrazione su due linee temporali, ed è un peccato perché potenzialmente questo tratto caratteristico avrebbe potuto essere sviluppato maggiormente.


Il problema, in fondo, è sostanzialmente di equilibrio. La guerra di domani presenta anime diverse tra loro che fanno fatica a fondersi assieme in un film coeso e coerente: se avesse potuto contare su un maggior equilibrio tra tutte le sue componenti, ci saremmo sicuramente trovati di fronte a un film migliore.


Il titolo del film la dice molto su quello che ci si trova davanti una volta lanciata la riproduzione. La guerra di domani racconta di un conflitto ambientato nel futuro in cui l'umanit\u00e0 lotta per non cadere in balia di alieni con lunghi tentacoli e attratti principalmente dal sangue umano.


Il problema, in fondo, \u00e8 sostanzialmente di equilibrio. La guerra di domani presenta anime diverse tra loro che fanno fatica a fondersi assieme in un film coeso e coerente: se avesse potuto contare su un maggior equilibrio tra tutte le sue componenti, ci saremmo sicuramente trovati di fronte a un film migliore.


La guerra di domani frulla tante cose e riesce ad offrire un puro intrattenimento in quanto amalgama il tutto in modo omogeneo e con una buona dose di divertimento. Vivace, diretto e lineare nella sua storia. La mitologia è semplice e spiegata in pochi passaggi. Canonico come film sci-fi, non presenta nulla di sconvolgente, ma la sua forza sta nel fatto di costruire una storia lineare, onesta, che si destreggia molto bene fra azione, dramma e momenti di comicità. Funziona e tutte le dinamiche prendono e intrattengono con efficacia lo spettatore. La storia si dirige in un preciso binario e la narrazione è frutto di azione-reazione.


La trama di La Guerra di Domani, per chi avesse bisogno di un recap, narra di un varco temporale apertosi durante la finale dei Mondiali di calcio del 2022 per permettere l'arrivo nel nostro tempo di militari provenienti dal 2051, anno in cui l'umanità starebbe combattendo una sanguinosa guerra con degli alieni decisi ad annientare la nostra specie: una guerra che può esser vinta solo con l'aiuto della gente del nostro presente.


Il mondo rimane sbalordito quando un gruppo di viaggiatori del tempo arriva dall'anno 2051 per consegnare un messaggio urgente: l'umanità sta perdendo una guerra globale contro una specie aliena mortale. L'unica speranza di sopravvivenza è che i soldati e i civili del presente siano trasportati nel futuro e si uniscano alla lotta nel mondo parallelo. Tra i reclutati c'è l'insegnante di liceo e padre di famiglia Dan Forester (Chris Pratt). Determinato a salvare il mondo per la sua giovane figlia, Dan si allea con una brillante scienziata (Yvonne Strahovski) e suo padre (J.K. Simmons) in una disperata ricerca per riscrivere il destino del pianeta.


Nel film diretto Chris McKay, Pratt (Jurassic World: Dominion, Guardiani della Galassia Vol. 3) interpreta un normale padre di famiglia di nome Dan che viene arruolato per combattere una guerra a livello globale contro una specie aliena mortale per scongiurare il pericolo di estinzione della razza umana.


Lo storico Lorenzo Castellani fa poi luce sulle spaccature interne avvenute in quasi tutti i partiti politici dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, e sul caso forse più eclatante, quello del Partito repubblicano americano. Un numero schiacciante di elettori repubblicani non approva la gestione della crisi ucraina da parte di Biden, ma il Gop oscilla fra interventismo e isolazionismo fin dalle sue origini.


ROMA - La Roma è pronta alla sfida di domani sera contro il Vitesse, valida per il ritorno dell'ottavo di finale di Conference League. Alla vigilia della sfida contro la squadra olandese il tecnico giallorosso Mourinho è intervenuto in conferenza stampa.


Il Senato ha approvato gli articoli del disegno di legge n. 845, recante disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali, rinviando a domani la votazione al provvedimento nel suo complesso. Sulla votazione finale di domani e sull'articolo 2 il ministro dei rapporti con il Parlamento Chiti ha posto la questione di fiducia, motivandola con il dissenso politico di alcuni senatori della maggioranza sulla prosecuzione della missione militare in Afghanistan, ma esprimendo rammarico per il fatto che la decisione del Governo impedisce all'opposizione di votare a favore di un provvedimento che ha dimostrato alla Camera di condividere e che caratterizza la politica estera del Paese. L'opposizione non ha partecipato al voto di fiducia ed ha lungamente contestato la sussistenza del numero legale. Il presidente Marini ha affermato che nel computo del numero legale, per prassi, viene computato anche il Presidente che svolge le sue funzioni senza votare.


I perdenti di oggi potranno diventare vincitori di domani? Oppure i vincitori si rafforzeranno sempre più? A livello elettorale, tali interrogativi mirano a stabilire se il partito in carica può servirsi dei suoi poteri per assicurarsi una più lunga permanenza al governo. Ovvero, se guidare un paese sta diventando oggi sempre più difficile a causa dei sovraccarichi imposti al governo, allora un partito che vince le elezioni, probabilmente, sarà sconfitto successivamente, quando cercherà la rielezione. 041b061a72


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